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Fallimento banche? Altro che bail-in… stanno già pagando i clienti… Chi saranno i prossimi?

Ormai è assodato che dal 1/1/2016 entrerà in vigore il bail-in.

Riassumiamo in poche parole visto che l’argomento è già stato trattato in molti post pubblicati da maggio in poi:
la tua banca è in cattive acque?
è in dissesto finanziario?
sta fallendo?
Bene, se prima interveniva lo Stato per risanare i conti, dal primo gennaio 2016 pagheranno i clienti.
Quali clienti? prima azionisti, poi obbligazionisti e poi i depositi sopra i 100000 euro.
Nel caso ciò non bastasse interverrebbe, almeno sulla carta, il fondo interbancario di garanzia. Dico “almeno sulla carta” per il semplice fatto che il fallimento di qualche piccola banca locale prosciugherebbe l’intero fondo e a quel punto non saprei se i depositi sotto i 100000 euro sarebbero garantiti.
In questi giorni è stato emanato dal governo un bel decreto per salvare/risanare, prima dell’ entrata in vigore del bail-in 4 banche che erano in cattivissime acque…  Le 4 banche sono Etruria, Banca delle Marche, Carife e Carichieti.
Peccato che questo decreto doveva servire a evitare che fossero i clienti a pagare, mentre invece guarda un po’ cosa dicono testate giornalistiche diverse sulle conseguenze per i clienti.

La Rabbia dei clienti “Banca Etruria salvata con i nostri risparmi”
fonte Il Giornale

Per Carichieti 500 clienti a rischio e 77 milioni dei soci
fonte primadanoi.it

Carife, fondazione durissima” persi tutti i soldi degli azionisti
fonte estense.com

Le 4 banche sono state salvate? Chiedetelo a chi ha perso tutto
fonte linkiesta.it

Come puoi vedere, il sistema adottato è stato un semi bail-in anticipato di un mese. A me pare chiaro che molti molti clienti hanno visto andare in fumo i loro risparmi di una vita.
Questo è solo l’inizio… Da gennaio tenere i propri risparmi in banca sarà davvero rischioso. La banca è gestita male? Pagano i gestori? No pagheranno i clienti risparmiatori. Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti sono un avvertimento… dal primo gennaio sarà molto peggio.

E come faccio a tutelarmi da questo furto legalizzato?

È molto semplice… prima devi capire quanto la tua banca sia solida e per farlo devi tenere in considerazione 3 parametri:

Il controllo del patrimonio di vigilanza o meglio il CET1 Ratio (Core Equity Tier 1 Ratio)
Il minimo sindacale è 8%, ma essere vicini a questa soglia deve comunque far rabbrividire… meglio essere abbastanza lontani… esser sotto significa che i problemi son già molto gravi.

Il controllo delle performance relative in borsa
Nel 100% dei casi un fallimento bancario è stato sempre preceduto da un crollo dei valori azionari rispetto all’indice di riferimento, mesi se non anni prima dell’evento infausto.

In Italia esiste un indice chiamato FTSE Banche, facilmente confrontabile in termini percentuali con l’andamento dei prezzi dei singoli titoli delle banche quotate.
fonte rischiocalcolato.it

La lettura della cronaca giudiziaria
non è mai esistito un singolo fallimento bancario che non sia stato preceduto da MESI se non da ANNI di articoli polemici e allarmanti in cronaca economica e giudiziaria.
fonte rischiocalcolato.it

Per approfondire i tre metodi di verifica della salute delle banche ti invito a leggere questo articolo

Qua ti lascio una bellissima tabella con la classifica in base al parametro CET1 Ratio (se vedi la tua banca tanto in basso io ti consiglio di trovare al più presto una soluzione alternativa per investire i tuoi risparmi)

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Ora starai pensando…  Ma adesso per tenere quattro risparmi in banca devo mettermi a fare l’analista di borsa e leggermi ogni santo giorno il Sole 24ore e simili?
Se vuoi investire in banca e stipulare prodotti finanziari la risposta è SI’

Non vuoi avere tale incombenza e allo stesso tempo non vuoi rischiare un centesimo del tuo capitale?
Okay TIRA VIA I SOLDI DALLA BANCA in salute o meno che sia. Infatti oggi la tua banca può essere in salute, ma fra sei mesi? Se non vuoi monitorarla continuamente TIRA VIA I SOLDI DALLA BANCA.

E dove li metto? Sotto al materasso?
Assolutamente no… correresti rischi ancora più elevati.

E allora?

Calma la risposta arriverà presto.

Prima volevo spiegarti un po’ alcune caratteristiche degli istituti assicurativi.

In Italia esiste il luogo comune che in assicurazione si vada a fare solo la polizza auto e la polizza casa.
In parte è vero… la stragrande maggioranza degli istituti assicurativi si occupano del ramo danni e quindi sanno consigliarti ottime soluzioni per l’auto, ottime polizze casa e null’altro.

Bene, io non mi occupo di polizze auto… mi sono specializzato in previdenza complementare e ramo vita. Il ramo danni del quale mi occupo è relativo alla protezione della persona.

Bene il ramo vita è quello che si occupa di gestire i risparmi dei clienti, ma con garanzie ben diverse da quelle offerte dalle banche.

Tassazione agevolata sugli interessi inferiore alla classica tassazione del 26% del prodotto bancario tipo.

Impignorabilità ed insequestrabilità delle somme investite

Nessuna tassa di successione per gli eredi

Capitale tutelato dal fallimento della compagnia in quanto il denaro viene investito in gestione separata

Non sai cosa sia una gestione separata?

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Ora ti lascio un estratto di articolo che ti spiegherà perché le assicurazioni sono così solide.

Tutte le altre società e aziende produttive, devono pagare le banche per avere capitali da investire nei loro business.

Le agenzie assicurative invece, sono pagate dagli assicurati per incamerare i loro capitali sotto forma di premi; e possono investirli dove meglio credono.

Inoltre, il business assicurativo è fatto in modo che i capitali incassati sotto forma di “premi” eccedano sempre i pagamenti dovuti agli assicurati come rimborsi.

Infine, i rendimenti che derivano dagli investimenti effettuati su questi capitali sono quasi del tutto liberi da obblighi fiscali. E nemmeno i premi degli assicurati (cioè il capitale incamerato “gratis” dalle assicurazioni) sono tassati.

In pratica, una agenzia assicurativa è come una banca che non ha bisogno di fare prestiti a rischio di insolvenza e non è mai a corto di liquidità, ma al contrario, moltiplica infallibilmente il valore dei capitali detenuti senza pagarci un centesimo di tasse
fonte strategieperinvestire.com

Direi che è arrivata l’ora di scoprire come investire i tuoi risparmi in totale sicurezza senza rischiare di perderli perché qualcuno ha fatto fallire l’Istituto presso il quale li custodivi o perché le azioni salgono e scendono.

Contattami per ricevere una consulenza gratuita su come investire e risparmiare in totale tranquillità.

Calcola da solo la scopertura assicurativa della tua famiglia in un minuto

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Dopo aver scritto due articoli (Link 1 link 2) sulla scopertura assicurativa di una famiglia e sull’importanza del sottoscrivere una Temporanea Caso Morte, ho deciso di mettere a disposizione questo foglio Excel per consentire a chiunque di farsi un’idea sulla propria scopertura. Il calcolo è semplificato. Ho voluto dare il risultato più “fortunato” che possa accadere, cioè ipotozzando che la premorienza del componente avvenga durante l’orario di lavoro (in regola ovviamente). Per valutare la vera scopertura della tua famiglia contattami e attraverso ad una consulenza gratuita e un’analisi approfondita stimerò la reale scopertura della tua famiglia. Il risultato sarà preoccupante e sicuramente fino a quando non lo avrai visto lo avrai sottostimato. Non ti preoccupare: una volta stimata la scopertura troveremo assieme la soluzione migliore per tutelarti. A presto.

Un riconoscimento dalla concorrenza

L’ altro giorno ricevo un messaggio su LinkedIn da un collega della concorrenza. Sono stato davvero orgoglioso di questo blog e del servizio di informazione continua che i miei clienti e non possono consultare per rimanere informati sulle 3 tematiche che tratto… Bello ricevere complimenti dai colleghi, ma sarebbe più bello risolvere dubbi di persone comuni. Il lavoro non basta…  deve continuare la sensibilizzazione verso previdenza, protezione e risparmio per aiutare le persone a crearsi un futuro sereno ed un presente tutelato. Purtroppo vige ancora troppo la filosofia del “tanto a me non capita” e solo quando capita ci si preoccupa e in quel momento è troppo tardi!
Potrei usare lo slogan  “prevenire è meglio che curare”,  ma nei temi che tratto io è un po’ fuori luogo, in quanto BISOGNA PREVENIRE PERCHE’ È IMPOSSIBILE CURARE

vi lascio per intero il messaggio del collega della concorrenza che ringrazio.

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…ho capito subito che era lo stesso stile che volevo utilizzare anch’io, parlare delle stesse tematiche, ecc ; anche perché non ce ne sono molti in giro validi.
Allora ti ho cercato su questo social per avere delucidazioni, pareri e consigli, sempre se sei disponibile.

Detto questo, volevo capire proprio in termini oggettivi se il blog ti ha portato risultati rilevanti.
Quali risultati sei riuscito ad ottenere?
Sei riuscito ad attrarre nuovi clienti?
Sei riuscito a sviluppare i tuoi clienti in portafoglio tramite il blog?
Grazie anticipatamente

Temporanea Caso Morte a ragazzo giovane senza famiglia? Io la consiglio.

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Chi ha letto il mio precedente articolo “La Temporanea Caso Morte: ecco perché è una copertura fondamentale” ora si chiederà perché scrivo un post dove consiglio una copertura di questo genere ad un giovane solo, senza famiglia da mantenere e il cui reddito non è necessario per mantenere nessuno.

Bene: se si guarda il presente la copertura è pressoché inutile, ma analizziamo assieme i potenziali obiettivi del giovane.

Carlo 20 anni ha un lavoro e non ha legami, vive coi genitori entrambi coperti verso ogni tipo di rischio. Pure lui ha cominciato a tutelarsi previdenzialmente conferendo il suo TFR ad un fondo pensione che gli ho consigliato. Non sapeva nemmeno cosa fosse la previdenza complementare, ma visto che i genitori sono miei clienti e sanno benissimo che Carlo avrà una pensione da fame hanno consigliato lui di rivolgersi a me per studiare al più presto una soluzione previdenziale ad hoc e così abbiamo fatto. Bene, ma a cosa serve a Carlo una Temporanea Caso Morte?

Analizziamo i suoi obiettivi:
non ha una compagna, ma se trovasse quella giusta (non subito, vuole divertirsi e come biasimarlo) vorrebbe metter su famiglia.
Non vuole stare tutta la vita a vivere coi suoi, vorrebbe comprarsi una casa e non vorrebbe affittare perché lo infastidisce pensare di buttare ogni mese i soldi, mentre potrebbe fare un mutuo e comprarsi casa. Per altro i costi dell’immobile sono crollati e non vede l’ora di trovare un buon appartamento ad un prezzo conveniente.

Bene… bastano questi due obiettivi per stipulare una temporanea caso morte e risparmiare un sacco di soldi.

Sì, hai capito bene…  risparmiare un sacco di soldi.

Ma da quando stipulare una polizza a fondo perduto mi fa risparmiare?

Allora analizziamo il fatto che prima o poi Carlo vuol mettere su famiglia… Una copertura servirà per tutelare la compagna ed eventualmente il figlio.

Vorrà comprare casa e deve fare un mutuo. Lo sai che ad oggi per la stipula di un mutuo le banche chiedono la Temporanea Caso Morte? questo influisce non poco sulla rata di un mutuo…  infatti la banca, quasi sempre, deve acquistare la copertura da una compagnia assicurativa che vende il pacchetto intero. La banca poi la fraziona per farla pagare all’acquirente nella rata del mutuo finanziandola e quindi facendoci pagare un interesse: questo fa lievitare i costi della polizza e di conseguenza del mutuo e non di poco.

Ma al momento Carlo non ha né mutuo né famiglia.

Hai ragione, ma il costo di una copertura caso morte dipende essenzialmente dall’età dell’ assicurato.

Con lo stesso costo mensile un ventenne riesce ad avere un capitale doppio rispetto ad un trentenne. O se vogliamo fare un altro ragionamento spendendo la metà riesce ad assicurare il medesimo capitale.

Poi, facendo i dovuti scongiuri, statisticamente,  anche se si è giovani, più passa il tempo, più si alzano le probabilità che intervenga qualche problema di salute che magari non è grave e non comporta alcun problema, ma che faccia lievitare i costi assicurativi o che renda impossibile stipulare una copertura caso morte.

A questo punto Carlo non è assolutamente convinto e mi fa un ragionamento un po’ egoistico, ma mica tanto sbagliato.

“Va bene, io stipulo per avere un buon capitale assicurato spendendo meno, per risparmiare quando farò un mutuo, per tutelare i componenti di un’ipotetica famiglia, ma io non mi tutelo in nulla. Cioè per il momento, anche se poco, pago e basta?”

Carlo mica ha tutti i torti, infatti, soprattutto per i giovani io consiglio delle temporanee caso morte un attimo particolari…  sono lievemente più care, ma tutelano l’assicurato stesso oltre che ai beneficiari.

Il prodotto ha tutte le caratteristiche della classica temporanea Caso Morte,  ma con qualcosa in più.

In più offre un’opzione che in caso di insorgenza di gravi malattie liquida il capitale all’ assicurato stesso al momento della diagnosi, cosicché il capitale può essere utilizzato per le cure che, in caso di gravi malattie comportano costi ingenti.

Ora Carlo è convinto: ha un capitale assicurato, sia caso morte, che nel caso dell’insorgenza di gravi malattie e il tutto rinunciando a una pizza al mese, anzi meno!

Ora Carlo tutela se stesso, risparmierà sicuramente quando stipulerà un mutuo e avrà già un’ inizio di copertura per la sua futura famiglia.

Carlo sta cominciando a capire che deve tutelarsi da solo: lo Stato ci sarà sempre meno sia per la pensione che per i servizi offerti in materia di sanità e tutela sociale. Non è bello,  ma è la realtà.

Vuoi una consulenza personalizzata come Carlo? Contattami!

La Temporanea Caso Morte: ecco perché è una copertura fondamentale.

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Vuoi tutelare economicamente chi ti vuole bene e ti sta a fianco?

Se la risposta è “sì” sappi che continuando a leggere questo post, molto probabilmente ti renderai conto che non lo stai facendo completamente o nel modo giusto!

Sicuramente alla fine del post ti renderai conto della necessità di tutelare chi ami.

L’ argomento che sto toccando è un argomento tabù per chiunque, quindi fai i dovuti scongiuri e sforzati di continuare a leggere.

Non conosco assolutamente la composizione del tuo nucleo familiare e non conosco la tua situazione economica, quindi vediamo di porci un quesito importantissimo per meglio comprendere l’argomento.

“Quanto è determinante per la serenità economica della tua famiglia il tuo reddito?”

“Se dovessi mancare improvvisamente quanto ne risentirebbero economicamente le persone che ami?”

Non è un bel argomento, ma se tieni ai tuoi cari ti chiedo di fare uno sforzo e comprendere l’importanza di ciò che ti sto spiegando.

Se dovesse capitarti il peggio i tuoi cari riuscirebbero a sopperire alla tua mancanza mantenendo un tenore di vita buono o ne risentirebbero pesantemente?

Hai dei figli? Vuoi che possano completare il loro piano di studi per poter ambire ad una buona posizione lavorativa o preferisci che si adattino raccontando: “non ho avuto l’opportunità di studiare perché purtroppo mio padre/mia madre è mancato/a improvvisamente e non potevo permettermi di continuare a studiare”?

Se lavori solo tu… inutile parlarne ti sei già reso conto che il problema è reale e quindi la tua assenza porterebbe i tuoi cari in miseria.

Ma vediamo un caso meno a rischio ed analizziamolo assieme:

Coppia + figlio piccolo (4 anni) entrambi lavoratori con un buon reddito di 1500 euro a testa.

Non entriamo nello specifico delle spese ma dire che risparmiano ogni mese 400 euro mi sembra abbastanza realistico.

Visto che normalmente si parla sempre di marito che viene a mancare, dopo aver sfatato il luogo comune del marito che guadagna di più della moglie, sfatiamo anche il luogo comune della vedova… Nel nostro esempio viene a mancare la moglie.

Questo porta in ogni caso ad un trauma sentimentale/affettivo ed è già una cosa molto grave. E a livello economico? Vogliamo subire un ulteriore trauma?
Direi proprio che il carico è già pesante… sarebbe meglio non aggravarlo.

Prima la famiglia contava su 3000 euro di entrata ed ora sono solo 1500.

Ti starai domandando…  bhè ma lo Stato non interviene in qualche modo?
Sì c’è la Pensione ai Superstiti. Vediamo un po’ come funziona.

Partiamo dall’ ipotesi “migliore”

Se la moglie è morta mentre svolgeva la sua attività lavorativa interviene L’INAIL e  verrà corrisposta una pensione di 750 circa.
Facciamo i conti
1500 + 750 = 2250
Prima si spendevano 2600 ogni mese quindi il tenore di vita deve scendere di 350 euro e il risparmio di prima…  Addio!

Peggio è se la morte avviene per cause non imputabili al lavoro (la maggior parte dei casi),  quindi la pensione riconosciuta dipende dai contributi perché erogata dall’ INPS.

Figlio di 4 anni? Ipotizziamo che la mamma abbia 35 anni e 10 di contributi…  la pensione riconosciuta forse sarà di 250 euro.

Facciamo di nuovo i conti
1500 + 250 = 1750
2600 – 1750 = 850 euro mese di riduzione del tenore di vita rinunciando al vecchio risparmio di 400 euro!

Come puoi ben vedere le rinunce saranno moltissime e bisognerà ridurre sicuramente il vecchio tenore di vita.

Ora tu penserai…  Ma se non ci son più le spese si riducono per forza perché io non consumo più!

Non si comprano più vestiti e si risparmia sugli alimentari: è  vero, ma affitto/mutuo, bollette e tasse varie rimangono uguali! Credi ancora che il risparmio sia così elevato?

Ti lancio una provocazione e ti dico: “sicuro che le spese invece non aumentino perché chi rimane deve sopperire in qualche modo all’apporto che prima davi con la tua  presenza fisica?”

Asilo nido, baby sitter a causa della impossibilità di guardare il bambino in 2.
Se l’asilo nido è caro,  magari si è obbligati a chiedere una riduzione di orario per occuparsi del figlio.
Questa è solo un’ipotesi che mi viene in mente senza ragionarci più di tanto.

prima si risparmiavano 400 euro e nella migliore delle ipotesi (morte a lavoro) c’erano 750 euro in più in entrata.

Mettiamo ipotesi che con quel tipo di vita si riusciva a garantire al figlio lo studio universitario fino a  24 anni.
Ipotizzando che il bambino abbia 4 anni
ci saranno 20 anni nei quali ci sarebbero  stati in più 400+750 euro mese.
Bene, se chi ci abbandona ci lascia in eredità (400+750)*12*20=276000 euro…  OK della temporanea caso morte non c’è bisogno.

Facciamo ipotesi di portare il figlio alla maggiore età (400+750)*12*14=193200 euro…  OK anche in questo caso la temporanea caso morte NON FARLA… SEI GIÀ TUTELATO.

Se non rientri in questi casi la temporanea caso morte è necessaria… Magari il costo di una copertura per capitali di 200000 e 270000 euro sono elevati, ma una tutela di  “soli” 150000 o 100000 euro già dimezzerebbe il disagio dei tuoi cari.

È facile intuire che, perché sia efficace, se si è in due a lavorare la copertura deve essere per entrambi i  componenti della coppia. Se la spesa diventa importante si opta per fare una copertura ridotta oppure si assicura il componente che è più a rischio a seconda delle mansioni o delle attività svolte.

Il mito “ma tanto sono tutelato dallo Stato e dalla previdenza sociale”  l’ho già sfatato dimostrandotelo coi numeri.

Il mio è solo un esempio standard per farti capire l’importanza…  Ovviamente se, come spero, hai capito l’importanza bisogna valutare il tuo caso nello specifico per trovare la soluzione ottimale. Per fare questo sono disponibile per una consulenza gratuita dove valuterò il tuo caso calcolando le scoperture e facendo una valutazione coerente con le tue entrate e le tue uscite.

Cosa rimane da valutare? La durata: questa è in base agli obiettivi che vuoi tutelare… Nel caso dell’esempio la durata era di 20 anni se l’obiettivo era portare il figlio alla laurea e 14 se l’obiettivo era la maggiore età.

Poi perché un capitale costante? Nel caso preso ad esempio si potrebbe stipulare una Temporanea Caso Morte a capitale decrescente, in quanto la necessità di capitale decresce di anno in anno. Differenza di costi? La TCM a capitale decrescente costa esattamente la metà.

Ecco i passi fondamentali da compiere per sottoscrivere una Temporanea Caso Morte adeguata alle tue esigenze.

Pochi sono gli intermediari in grado di offrirti una soluzione ad hoc e studiata come un vestito di misura,infatti tendenzialmente vedo contratti con capitali assicurati e durate tonde come ad esempio 100000 euro per 20 anni.

Questo potrebbe essere troppo o troppo poco, per un tempo inferiore o un tempo superiore.

Posso paragonare il mio metodo a quello che adotta un sarto per farti un abito su misura,  che come ben sai è diverso dall’acquistare un abito ai grandi magazzini. Guardi la differenza per l’acquisto di un abito e ti accontenti di una polizza “da grandi magazzini” per tutelare chi ti è più caro? Non credo proprio.

Come puoi essere certo di aver fatto la scelta giusta?

A chi ti rivolgi?

Alla Posta o alla Banca?
Sei loro cliente da una vita e mai si sono interessati delle tue scoperture in modo professionale.

Al tuo assicuratore che ti fa ogni anno la polizza auto?
Bhè se hai un problema di salute importante non vai dal medico della mutua, ma da uno specialista.

La tutela dei tuoi cari è un problema importante credo, quindi la risposta alle domande precedenti puoi dartela da solo.

Ora farò crollare il mio post con questa affermazione: il caso morte di uno dei portatori di reddito nella famiglia non è l’avvenimento più grave che può succedere,  ma questa è un’ altra storia… la tratterò in un altro articolo o in una consulenza gratuita che puoi richiedere cliccando qua.

Il tuo consulente è abbastanza trasparente?

perché non esporsi nei social visto che offrono tutta questa visibilità e pubblicità? Strano vero?
Paura dei commenti?
Paura di postare qualcosa che comprometta la sua apparente preparazione?
Poca voglia di fornire ai propri clienti informazioni supplementari per poter valutare il loro operato?

il mio blog Previdenza Protezione & Risparmio è consultabile tramite tutti i maggiori social… chiunque può commentare e valutare, avere tutte le informazioni su di me prima ancora di contattarmi. Non mi nascondo dietro ad un marchio… Sono io a consigliare i miei clienti, non il marchio dell’azienda per la quale lavoro…
Il tuo consulente, broker, promotore…  È altrettanto trasparente?
Non ti pare strano che non sfrutti dei canali così  importanti?
Ti ha mai dato la possibilità di vedere il suo curriculum?
Come mai così poca trasparenza?
RIFLETTI!

Parole sante! Italiani sveglia!

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Eppure l’utente italiano non sembra affatto apprezzare il valore della consulenza erogata da un esperto. Infatti dal rapporto della Consob, del giugno 2015, emerge che gli intervistati assumono le proprie decisioni di investimento dopo aver consultato familiari e conoscenti (44%) o decidono in autonomia (15%), mentre solo il 22% utilizza in qualche modo i consigli di un esperto. E con riferimento alla domanda di consulenza, le famiglie che fruiscono della consulenza MiFID, che consiste nella proposizione personalizzata di strumenti finanziari all’interno di un rapporto continuativo, si attesta solo intorno al 9%, valore mai superato dal 2009, mentre aumenta costantemente la quota di famiglie che non ricevono alcun tipo di consulenza (dal 26% nel 2009 al 40% nel 2014), nonostante una perdurante condizione favorevole dovuta alla riduzione dei rendimenti dei titoli di stato e alla sua necessità derivante dalla crisi economica e finanziaria.

Fonte: profilo LinkedIn Gaetano Megale (presidente Progetica)