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Pensioni per i nati negli anni 80? Fattela da solo o schiatterai povero e lavorando!

Non c’è nulla da dire…
Questi sono i titoli dei giornali di ieri e di oggi

Pensioni, Boeri: «Per i giovani complessivamente più basse del 25% anche se si lavorerà fino a 70 anni»

Boeri: i 35enni in pensione a 70 anni con un assegno più leggero del 25%

Riforma pensioni 2016: le cupe previsioni di Boeri e batosta del 1° gennaio, aggiornamenti

Pensioni choc. Tito Boeri:”chi ha 30 anni andrà in pensione a 75 anni e prenderà il 25% in meno

La beffa delle pensioni per i nati negli anni ’80: lavoreranno fino ai 75, assegno inferiore del 25%

La beffa delle pensioni per i nati negli anni ’80. Poletti ammette: “Presumo Boeri abbia ragione”

Pensioni, Boeri: “Per i nati negli anni ’80 assegni più bassi del 25% e dopo i 70 anni”

Se stai pensando davvero “son giovane, ho tempo per pensarci” o una delle altre mille scuse che trovi per evitare il discorso e non informarti posso solo dirti che ti stai prendendo in giro da solo e che stai procurando un danno irreversibile al tuo futuro.
Informati consultando qualsiasi fonte e vedrai che non c’è scampo.
“Ma dove li trovo i soldi?” Per cominciare a fare qualcosa servono da 0 (compreso) in su.
Qua non si tratta di fare qualcosa, ma di scoprire tramite una consulenza seria, professionale e gratuita (vedi che i soldi non servono?) qual’è la tua situazione ed elaborare una soluzione.
“Ma io son più giovane, sono nato negli anni 90”
Spero vivamente per te che abbiano già cominciato a pensare alla tua pensione i tuoi genitori quando eri ancora un pargolo… Per te la situazione è ancora più grave.
Le chiacchiere stanno a zero contattami e affronteremo assieme il problema… Il tempo non è tuo alleato: è tuo nemico.

“Senza Pensioni” – una lettura molto interessante

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Volevo consigliare a tutti la lettura del libro Senza Pensioni di Passerini e Marino (nella mia pagina formazione trovate tutti i dati per acquistarlo online o in libreria). Vi lascio i link ai due video di presentazione dei quali consiglio la visione, in quanto vengono spiegati molto bene sia i meccanismi di calcolo delle pensioni, che i motivi per i quali il sistema previdenziale italiano si trova nella situazione attuale.
Video 1 Video 2

Un riconoscimento dalla concorrenza

L’ altro giorno ricevo un messaggio su LinkedIn da un collega della concorrenza. Sono stato davvero orgoglioso di questo blog e del servizio di informazione continua che i miei clienti e non possono consultare per rimanere informati sulle 3 tematiche che tratto… Bello ricevere complimenti dai colleghi, ma sarebbe più bello risolvere dubbi di persone comuni. Il lavoro non basta…  deve continuare la sensibilizzazione verso previdenza, protezione e risparmio per aiutare le persone a crearsi un futuro sereno ed un presente tutelato. Purtroppo vige ancora troppo la filosofia del “tanto a me non capita” e solo quando capita ci si preoccupa e in quel momento è troppo tardi!
Potrei usare lo slogan  “prevenire è meglio che curare”,  ma nei temi che tratto io è un po’ fuori luogo, in quanto BISOGNA PREVENIRE PERCHE’ È IMPOSSIBILE CURARE

vi lascio per intero il messaggio del collega della concorrenza che ringrazio.

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…ho capito subito che era lo stesso stile che volevo utilizzare anch’io, parlare delle stesse tematiche, ecc ; anche perché non ce ne sono molti in giro validi.
Allora ti ho cercato su questo social per avere delucidazioni, pareri e consigli, sempre se sei disponibile.

Detto questo, volevo capire proprio in termini oggettivi se il blog ti ha portato risultati rilevanti.
Quali risultati sei riuscito ad ottenere?
Sei riuscito ad attrarre nuovi clienti?
Sei riuscito a sviluppare i tuoi clienti in portafoglio tramite il blog?
Grazie anticipatamente

La verità sui fondi negoziali (Cometa, Fonte, Previmoda…)

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Riporto alcuni pezzi di un articolo di Beppe Scienza con il quale per una volta mi trovo pienamente d’accordo.

Da anni circola la tesi secondo cui i fondi pensione negoziali (o chiusi) sarebbero l’ideale per la previdenza integrativa. Si tratta di quelli derivanti da un accordo fra sindacati e associazioni padronali: Cometa, Fonchim, Priamo, Fonte ecc. Essi sarebbero i soli costituiti e gestiti senza fine di lucro, nel solo interesse dei lavoratori. Ciò è del tutto falso, sono i più rischiosi.

Al riguardo merita commentare una specie di grosso spot a loro favore, pubblicato dal Corriere della Sera del 3-9-2015 a firma Mauro Marè e Michele Tronconi. Costoro sono due soggetti a contratto l’uno di una società per promuovere la previdenza integrativa (Mefop) e l’altro dell’associazione stessa dei fondi negoziali. Eh già, c’è chi deve pagare gli spazi per la pubblicità, mentre altri la ottengono gratis. A parte ciò, l’intervento è una sequela di affermazioni tendenziose, infondate o reticenti al fine di sostenere appunto che tali fondi sono il non-plus-ultra per la previdenza integrativa.

È vero il contrario. I fondi negoziali sono il prodotto di un obbrobrio normativo. [… ] Stabilisce infatti (art. 5) che i loro consiglieri, presidenti e vicepresidenti, organi di controlli ecc. siano spartiti metà-metà fra rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori. Cosa assurda, anzi perversa. Perché mai i datori di lavoro dovrebbero avere voce in capitolo sul risparmio previdenziale dei lavoratori? La frottola sempre da economisti di regime e sindacalisti complici è che tale diritto gli spetta, perché versano il cosiddetto contributo datoriale nel fondo (e in futuro potrebbero smettere di farlo, cosa regolarmente taciuta).
Ma questa è una baggianata, perché allora avrebbero titolo anche per sindacare come i loro dipendente spendono lo stipendio, visto che glielo versano loro sul conto corrente.
In realtà il fine dei fondi negoziali è innanzitutto realizzare una mangeria. Sono uno strumento di concertazione fra sindacati (Cgil, Cisl, Uil ecc.) e associazioni padronali (Confcommercio, Federmeccanica, Federchimica ecc.) per spartirsi un po’ di poltrone e relative prebende.
Ma c’è anche di peggio: metà di coloro che decidono direttamente o indirettamente gli investimenti rappresentano gli imprenditori. Così in futuro all’occorrenza potranno indirizzare fino al 30% dei quattrini dei lavoratori (art. 6, comma 13/b) all’acquisto di azioni e/o obbligazioni delle loro aziende, magari decotte.

Non poteva essere più esaustivo l’articolo… Previmoda,  Cometa, Fonte, ecc…  Sei ancora convinto che sia la scelta più idonea? Forse è meglio informarsi… contattami!

Il tuo consulente è abbastanza trasparente?

perché non esporsi nei social visto che offrono tutta questa visibilità e pubblicità? Strano vero?
Paura dei commenti?
Paura di postare qualcosa che comprometta la sua apparente preparazione?
Poca voglia di fornire ai propri clienti informazioni supplementari per poter valutare il loro operato?

il mio blog Previdenza Protezione & Risparmio è consultabile tramite tutti i maggiori social… chiunque può commentare e valutare, avere tutte le informazioni su di me prima ancora di contattarmi. Non mi nascondo dietro ad un marchio… Sono io a consigliare i miei clienti, non il marchio dell’azienda per la quale lavoro…
Il tuo consulente, broker, promotore…  È altrettanto trasparente?
Non ti pare strano che non sfrutti dei canali così  importanti?
Ti ha mai dato la possibilità di vedere il suo curriculum?
Come mai così poca trasparenza?
RIFLETTI!